Franca Itinera

Philosophie des sections bilingues

dimanche 6 avril 2008

"Le souci de mettre en œuvre une reconnaissance transfrontalière des compétences ouvre un champ de réflexion et d’actions en didactique des langues qui met au premier plan des notions de ’citoyenneté’, de ’patrimoine’, de ’mobilité géographique’, de ’diversité culturelle et linguistique’.
(Geneviève Zarate, "Identités et plurilinguisme : conditions préalables à la reconnaissance des compétences interculturelles" , in La compétence interculturelle, Dir. Byram, M. Strasbourg, Conseil de l’Europe, 2003).

 
Les sections bilingues : la formation du citoyen européen de demain

" […] possiamo senz’altro affermare che la coscienza ’europea’ della necessità di una più profonda integrazione culturale, e in primo luogo linguistica, è stata avvertita nel nostro Paese anche grazie alle iniziative sperimentali dei licei ad opzione internazionale. […] Queste due esperienze sperimentali (Liceo classico europeo e licei ad opzione internazionale), su basi diverse ma altrettanto impegnative per gli studenti e per i docenti, hanno raccolto proprio quelli che erano stati gli stimoli più interessanti e densi di sviluppo rivenienti dalle direttive di Maastricht, che auspicavano, appunto, una integrazione linguistica a livello scolare attraverso l’insegnamento in lingua comunitaria di discipline normalmente svolte in lingua madre. […] L’intuizione che era stata dei licei internazionali è divenuta dunque una necessità di tutta la scuola italiana, e si presenta anzi come una sfida per gli anni a venire, in cui le competenze linguistiche - di cui i nostri giovani hanno estremo bisogno - saranno veramente la base più solida su cui costruire l’integrazione europea, primo passo verso l’Europa dei cittadini.
(Luigi Catalano, Dirigente Div.IV Direzione Generale Istruzione classica, scientifica e magistrale, I Licei ad opzione internazionale : un passaporto per l’Europa dei cittadini ?, in La differenza come ricchezza. L’interculturalità nelle sezioni internazionali, seminario di formazione per docenti, p. 15, Bologna, 1997).

 
Des objectifs didactiques linguistiques et interculturels

"L’esperienza pluriennale, maturata nelle singole realtà scolastiche che hanno introdotto tale modello di insegnamento, richiede infatti un confronto aperto sui percorsi seguiti al fine di rendere ancor più viva e efficace questa sperimentazione che ritengo essere una delle migliori per una formazione interculturale dei giovani.
Tre sono i punti più significativi di questo modello :
- favorire un confronto tra le metodologie francese e italiana mediante collaborazione diretta all’interno della stessa classe tra docenti di tali paesi ;
- utilizzare la lingua francese per insegnare una disciplina diversa dal francese, abituando i giovani a considerare questa lingua alla pari della loro lingua madre, anche nella trattazione in parallelo delle culture e delle lingue sviluppate con pari dignità per abituare i giovani all’interculturalità ;
- mediare, nell’insegnamento della storia, l’interpretazione metodologica italiana e quella francese per sviluppare negli allievi competenze e abilità tipiche della prassi didattica francese arricchite dallo storicismo italiano."
(Gian Luigi Spada, Preside Liceo Ginnasio Statale "L.Galvani" in La differenza come ricchezza. L’interculturalità nelle sezioni internazionali, seminario di formazione per docenti, p.13, Bologna, 1997).


"L’insegnamento dell’italiano e del francese nelle sezioni internazionali, cosi come fin qui si è prospettato, si proponne dunque di consentire agli alunni di raggiungere quanto più sia possibile una formazione unitaria e insieme sfaccettata, alla pari di un nuovo umanesimo, rendendoli capaci di esprimere in almeno due lingue e con le stesse qualità di precisione, di chiarezza, di ricchezza espositiva i vari momenti della propria visione di uno spazio culturale complesso, nel quale per cinque anni sono vissuti".
(François Giraudeau, Chiara Sabattini, "Considerazioni sull’insegnamento di italiano e francese nelle sezioni internazionali", in La differenza come ricchezza. L’interculturalità nelle sezioni internazionali, seminario di formazione per docenti, p.46, Bologna, 1997).

Devenir bilingue grâce Devenir bilingue grâce à la DNL (discipline non linguistique) Conferenza della Prof. Marie-Jeanne Piozza, coordinatrice DNL per le sezioni bilingue in Italia, professoressa di storia al Liceo Galvani di Bologna, tenuta in occasione della Giornata europea delle Lingue ("Comunico, conosco, cresco attraverso le lingue") à Pont-Saint Martin, Valle d’Aosta, 2006

 Devenir bilingue grâce à la DNL {PDF}

L’enseignement de l’histoire-géographie dans les sections bilingues italo-françaises Marie-Jeanne Piozza, in La differenza come ricchezza. L’interculturalità nelle sezioni internazionali, seminario di formazione per docenti, p.45-47, Bologna, 1997

L'enseignement de l'histoire-géographie dans les sections bilingues italo-françaises {Word}

Decano di Storia e Geografia Dominique Borne,Ispettore Generale del Ministero della Pubblica Istruzione francese, in La differenza come ricchezza. L’interculturalità nelle sezioni internazionali, seminario di formazione per docenti, p.38-39, Bologna, 1997

Decano di Storia e Geografia {Word}


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