Franca Itinera

Compte-rendu du séminaire Esabac

du 4 et 5 novembre 2010, Milan, Lycée Stendhal

mardi 16 novembre 2010 par francaitinerabis , Hélène David

Personnalità presente :

Mme Nicoletta Biferale, Chargée de mission, DG Personale, MIUR
M. Joël Meyer, Consul général de France à Milan
Mme Sophie Stallini, attachée de coopération pour le français à Milan, Ambassade de France
M. Mario Pasquariello, Rappresentante dell’USR Lombardia
M. Mathieu Weeger, attachée de coopération pour le français à Rome, Ambassade de France, coordinateur pour la langue et littérature française à l’Esabac
M. Aurélien Fayet, agrégé d’histoire géographie, programme Jules Vernes Convitto nazionale Rome, coordinateur pour l’histoire à l’Esabac

I. Premesse :

Il console generale di Francia, Joël Meyer, presente durante la firma del accordo Esabac e la dirigente generale del personale del Miur, Nicoletta Biferale, ricordanno che l’Esabac è il frutto di accordi bilaterali che dimostrano non solo la prossimità delle società civile ma anche la continuità del lavoro di base iniziato con le sperimentazione bilingue, un’iniziativa condotta e sviluppata da docenti francesi ed italiani. Le norme riguardanti all’ Esabac fissate in questi accordi concordati e firmati dai ministri francesi ed italiani fanno evidentemente legge, sono ormai testi ufficiali e di riferimento (non modificabili). Durante il seminario Mme Stallini e M. Weeger precisano il loro ruolo di semplice collaboratori come adetti alla cooperazione culturale giache le decisione e informazione ufficiali possono soltanto essere prese e precisate direttamente dai ministeri francese ed italiano.

Si ricorda il ruolo che hanno le scuole che partecipano alla prima sessione Esabac del 2011 e la sua necessaria fiduccia nelle autorità competente e nella coerenza delle specificità integrate da ogni parti per il lanciamento della prima sessione dell’Esabac che sicuramente si fa secondo modalità che si stanno ancora definendo, e sperimentali. Le scuole scelte per questa prima sessione sono state voluntarie e fanno parte “dell’eccelenza dell’eccelenza” in materia di insegnamento della lingua francese, alcune di queste hanno gia una lunga pratica della sperimentazione bilingue e de “la délivrance de l’attestation” francese.

Al rispetto la Dirigente scolastica del liceo L Gavani di Bologna, la Prof.essa Sofia Gallo, presente allo seminario, insiste sul ruolo particolare di sostegno che svolgono i dirigenti scolastici che hanno deciso di partecipare all’Esabac. In effetto, la Dirigente scolastica del liceo L Gavani di Bologna si è sempre impegnata personalmente in questo sostegno partecipando ad esempio in collaborazione con i docenti della sezione bilingue all’elaborazione di documenti che hanno lo scopo di rendere piu chiari le specificità del percorso bilingue scelto e svolto dalla scuola. La Prof.essa Gallo fa notare inoltre che il futuro delle scuole di eccelenza si basa sull’integrazione dello sviluppo di una dimensione europea.

Per favorire queste sostegno continuo dei dirigenti scolastici, il MIUR prevede entro la fine del anno scolastico 2011, un incontro con i dirigenti scolastici delle (26) scuole impegnate nella prima sessione Esabac, prevede anche la condivisione tramite lettera delle preocupazione raccolte durante il seminario e delle informazione essenziale riguardo al Esabac.

La parte diplomatica terra evidentemente conto della specificità di questa prima sessione Esabac 2011 ed è evidenziato il fatto che i candidati di questa formazione di eccelenza e piu particolarmente di questa sessione non devono in alcun modo messi a disaggio ma al contrario verranno accompagnati e valorizzati come corrisponde.

L’Esabac è un progetto che sta nascendo e le prime scuole partecipante sarano ovviamente seguite di pari paso.

E previsto un incontro i 9 e 10 dicembre 2010 tra le due parti ministeriali francese ed italiani (in questa occasione verra confermata la bozza di griglia di valutazione in letteratura francese attuale).

Si ribadisce che per l’Italia l’Esabac non si aggiunge pero si integra al Esame di Stato italiano. Prima dell’inizio degli esami, ci sara un decreto ministeriale del MIUR che specifichera tutte le modalita rispetto a l’integrazione delle prove Esabac all Esame di Stato. Al di là delle modalità di integrazione delle prove Esabac, le normative italiane per l’Esame di Stato rimangono le stesse e si aplicano anche per chi passa l’Esabac.

Per l’attribuzione di una “mention” all’Esabac,è stata fissata una grigliadi valutaione precisa, elaborata dopouno studio statistico approfondito dei voti ottenuti nei due sistemi di valutazione.

Ultima premessa da parte dalla dirigente generale del personale, Nicoletta Biferale, si annucia la prossima tramissione dei criteri da utilizzare per elaborare le prove scritte in modo di permettere la realizazione di prove campioni dai stessi docenti.

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II. Domande dai docenti

Le domande, incertezze o preocupazioni dei docenti giranno principalmente intorno ai punti seguenti :
- Programmazione
- Conferma sulla tipologia delle prova scritte e orale.
- Modalità di valutazione
- Chi sara in commisione per la correzione degli esami ? E una esigenza fondamentale che si tratasse di docenti competenti per cuanto riguarda l’Esabac. In fatti, per valutare in modo equo i candidati all’Esabaca sono necessarie competenze altre di quelle disciplinare del francese per gli esaminatori. Si chiede la possibilità di assegnare ai licei di classe Esabac commissari che hanno una esperienza di insegnamento nelle sezione Esabac o che conoscono bene il percorso che da un punto methodologico e del tutto diverso delle modalité de insegnamento per un Esame di Stato normale. (per risposta vedere nella parte sui comissari *)

Queste preocupazioni e richieste di informazione chiare vengono fate per poter fornire alle famigle ed ai ragazzi le informazione necessarie per una maggiore equita di fronte all’Esame di Stato e la valorizzazione del percorso bilingue considerato come di eccelenza.

III. Modalità di partecipazione all’Esabac

- Per i candidati del 2011 : Siccome le commissioni devono essere costituite ed asegnate alle scuole sede di esame con anticipazione, per la sezione 2011 si considera che la classe intera viene presentata e iscritta automaticamente all’Esame di Statto e all’Esabac

- Per le scuole che desiderano fare l’Esabac a partire del 2013 : L’Esabac è un progetto nazionale destinato ad ampliarsi con nuove scuole. In questi giorni e stato inviato una circolare a tutti gli uffici scolastici regionali per fare selezione di ulteriori scuole .

IV. Programmazione

Le bozze di programmazione per l’italia publicate sull sito Franca Itinera (www.francaitinera.org) sono da considerarsi come definitive. Per cuanto riguarda la programmazione di storia dell Esabac e precisato che quest’ultimo non sostituisce il programma italiano di storia esistente, pero lo arrichisce.

Rispetto alla programmazione di storia i docenti coinvolti esprimono la loro difficoltà a svolgere i contenuti corrispondente a queste due programmazione (organizati secondo una progressione diversa : cronologica da una parte e tematica e problematizzata dall’ altra) nel quadro orario di solo 2 ore settimanale. Difficoltà alla quale si aggiunge la necessità di insegnare in un solo anno (A.S. 2010/2011) le specificità metodologiche e periodiche (“dal 1945 fino ad oggi”) del programma di storia Esabac per gli alunni che preparanno la sessione Esabac 2011.

Per provare a colmare eventuale difficoltà a svolgere il programma legate alle esigenze di questa prima sessione, La Prof. essa Sofia Gallo fa notare che esiste la possibilita di utilizzare le risorse previste per mommenti di approfondimento sulle discipline d’Esame (sostegno, corsi pomeridiani e di recupero).

Durante il atelier di storia è stato messo in evidenza il fatto che alcuni punti della programmazione di storia italiana possono anche essere svolti in modo interdisciplinare (letterature italiana, storia del arte...) in modo di lasciare più spazio alla programmazione Esabac all’interno della classe di storia.

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V. Tipologia delle prove indicazioni

(da confrontare con le specificazione ufficiale gia pubblicate e da venire) :

In letteratura e lingua francese :
- Un commentaire dirigé : - con 2 o 3 quesiti di explicitazione o compreensione

- + 2 o 3 quesiti di implicito o interpretazione

- + produzione autonoma o giudizio critico sui testi di circa 40 rige (quantita indicativa per i candidati se sono 30 o 50 righe è uguale)

- Il saggio breve (tipologia che proviene della tipologia esistente nel esame italiano) a partire di un insieme di documenti composto come segue : - 1 documento iconografico

- 3 brani della letteratura francese

- 1 testo italiano dal programma di italiano corrispondente con la traduzione in francese

- Uno di questi documenti puo essere di un periodo diverso

- Questo insieme di documento viene costruito intorno a un tema definito che sara oggetto dello saggio breve, elaborazione personale di circa 60 righe.

Si lascia aperto al candidato la scelta dei documenti toccati nel suo saggio breve e l’inserzione di conoscenze come definito nelle griglie di valutazione per questa prova. Si fa notare pero che si aspetta un livello di complessita e di produzione ridotta rispetto a cio che potrebe essere richiesto per una prova simile in italiano (lingua materna), dato che in questo caso si trata di una prova svolta in lingua francese (lingua straniera).

Durante l’atelier sulle prove scritte di storia si sono precisati alcuni aspetti delle tipologia proposte :

- Etude de documents :

- 3 a 5 documenti massimo con maggiore varietà nella tipologia di fonte,

- Quesiti sui documenti : massimo 4 quesiti di cui al meno uno porta solo su un documento, gli altri 3 devono essere quesiti che preparano alla risposta organizzata

- Non si da numero di righe perche le richieste metodologique e di contenuto sono sufiscenti sia come indicazione per la produzione come per la valutazione

- è possibile integrare un documento in italiano pero non si è trovato accordo sull’oportunità di cio, la necessità o no di proporre anche una traduzione in francese del documento, e l’eventuale difficoltà supplementare comportata da l’alternanza di codice linguistico

- Composition :

- Dato il tempo ridotto per svolgere la prova di storia in lingua francese che e di 2 ore soltanto (quando per i alunni francesi di lingua materna è di un minimo du 2 ore e mezzo o 3 ore), i docenti richiedono che per “la composition” ed anche per “la réponse organisé” dello studio di documenti la problematica/tesi da svolgere sia chiaramente formulata sotto forma di domanda.

VI. Svolgimento delle prove

- Le prove scritte di letteratura e lingua francese come quella di storia sono prove nazionale. Si svolgono il stesso giorno como quarta prova scritta all’Esame di Sato. (4 ore di letteratura + 2 ore di storia). E consentito l’uso del dizionario monolingue durante le prove scritte.

- Le prove orale di letteratura e lingua francese e di storia si svolgono all’interno del colloquio orale. Come dalle normative dell’Esame di Stato, le modalità di interrogazione non vengono definite a livello nazionale pero a livello delle commissione d’Esame, i docenti dei candidati possono dare inidicazione sulla programmazione svolta, la metodologia e le modalità di valutazione svolte durante l’anno scolastico tramite il documento del consiglio di classe. Per la letteratura non e piu previsto un colloquio su un dossier di testi ma si puo fare rispetto alla programmazione svolta durante l’ultimo anno. L’interrogazione in storia porta sui argomenti del programma svolto nell’ultimo anno. Il colloquio di storia si svolgere principalmente in francese ma puo anche essere in parte in italiano, sempre guidato dal comissario interno a seconda della preparazione svolta durante l’anno scolastico. (Rispetto a l’alternanza di codice linguistico, si raccomanda di non precisare questa alternanza per argomento nella programmazione di classe, gia che si supone che i alunni devono essere capacci di trasporre in sostanza in una delle due lingue i contenuti studiati inizialmente nell’altra lingua). La valutazione dell’interrogazione orale di storia forma parte del voto complessivo del colloquio orale, secondo le norme del’Esame di Stato. (cioe secondo la griglia di valutazione per competenze interdisciplinarie definita per il colloquio orale dalle comissioni d’Esame). Invece, dal’interrogazione in lingua e letteratura francese risulta un voto separato dal voto del colloquio generale.
- Precisazioni sulla possibilita di includere il Francese como materia della Terza prova. La normativa italiana si aplica per la Terza prova che viene preparata all livello della commissione d’Esame. Si devono applicare le raccomandazione di massima rappresentazione delle discipline all’ esame di Stato. * Per cui è una questione di buon senso : giache, i candidati all’esabac svolgono gia prove specifiche in francese non sarebbe logico se faccessero anche una prova francese nella terza prova. DI conseguenza viene raccomandato che si faccia la terza prova su altre discipline. Questa decisione e di competenza dalle comissioni d’esame.

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VII. Commissari

Non potendo guarantire l’esigenza di anonimato delle prove richiesta dalla parte francese, l’attribuzione dei commissari per la correzione delle prove Esabac e per rispettare la normativa italiana dell Esame di Stato che richiede che la comissione sia composta al 50 % di membri interni e l’altra meta di membri esterni è stato decisa come segue :
- Per la prova scritta di lingua e letteratura francese e il colloquio orale, verra valutato da un commissario esterno. Le modalita di assegnazione del comissario corrispondono al normale sistema di assegnazione gestita per l’Esame di Stato italiano. Il quale non permete per cuestione finanziarie che si possa richiedere la sede d’esame(*). Cioé non è possibile che siano assegnati come comissari per le prove di francese Esabac esclusivamente docenti di altre sezione Esabac. Al rispetto, la Signora N. Biferale fa notare che i docenti di sezione Esabac possono anche lasciare la propria disponibilità per l’Esame di stato che questo non supone un impegno a lungo termine. Da queste condizione di valutazioni risale la necessita di elaborare con acurata attenzione il documento del consigio di classe con un capello introduttivo ben definito riguardo alle specifità metodologiche e di programmazione della formazione Esabac principalmente a destinazione dei comissari esterni.

- Per la prova di storia, valuta il professore di Storia interno. Nel caso non avesse la padronanza della lingua francese suficiente verra aiutato del prof di francese o del conversatore presente all esame como membre aggiunto esterno. La griglia commune di valutazione viene guarantire l’obbietività nella valutazione anche se il commissario è interno.

VIII. Valutazione

Per l’Italia le prove del Esabac si integrano all’Esame di Stato, per cui devono per forza entrare nella valutazione. Pero la parte specifica del Esabac non compromettera l’esito degli alunni alll’esame di stato. L’integrazione si fa se l’alunno ha avuto la suffiscenza all’Esame di stato . L’integrazione dei voti delle prove Esabac è stato pensata in modo che sia il minor male per il voto finale dell’alunno nel caso le prove dell Esabac andassero male. Il voto delle prove Esabac entra nel voto finale del Esame di Stato perche è questo voto finale che sara il voto corrispondente al voto di baccalauréat ottenuto dai candidati con l’Esabac.

Ci sara un decreto che specifichera tutte le modalita rispetto a l’integrazione delle prove Esabac all Esame di Stato, prima dell’inizio degli esami.

In sostanza i voti delle prove Esabac si integrano nel modo seguente :

si fa la media entre il voto scritto e il voto di colloquio orale per lingua e letteratura francese + voto di storia scritta : Totale diviso due = voto delle prove Esabac

IX. Formations et travail collaboratif

Les services de l’Ambassade de France et de la coopération universitaire souhaitent apporter leur soutient a la mise en place des formations à l’Esabac. Malgrè la baisse des crédits, une part importante du budget sera dédié à ces formations. Il s’agit de poursuivre les initiatives et actions de soutient déjà engagées précédemment. Les projets pour l’année 2011 (en fonction du budget également disponible à cet effet par le MIUR) sont de :

- relancer les formations croisées de 8 jours dans un lycée français et italien et vice versa, qui cette année devrait être organisée pour les profs d’histoire. (l’an dernier pour les profs de français)

- si les moyens le permettent, seminario bilaterale per i prof di letteratura (anno scorso, Rimini per i prof di storia)

- continuer le programme Jules Vernes, et ce dans la réciprocité (comme cela se fait déjà pour la Sicile et l’Emilie Romagne)

- créer une plateforme numérique sur le modèle de la plateforme VIZAVI consacré à l’enseignement bilingue en Italie lié à l’Esabac et à l’échange de matériel.

I docenti chiedono momenti per porter armonizzare le programmazione, sia da un punto di vista disciplinare (scansione oraria aprossimativa di ogni parte del programma) sia da un punto interdisciplinare. Ad esempio si potrebbe organizzare a livello di ogni scuola riunione di armonizzazione della programmazione nel periodo di pre-rientro. Parte di queste lavoro di armonizzazione si puo anche tratare di fare a distanza (tramite mail o piattaforma numerica) nella continuazione dei lavori inizati durante i seminari in presenza.

Pour le travail collaboratif (élaboration et échange de sujet types/elaborazione e messa a disposizione dei docenti di prove campioni) les référents sont :

-  Mathieu Weeger : mathieu.weeger@france-italia.it

-  Aurélien Fayet : aurelien.fayet@wanadoo.fr

Si alude anche alla possibilità di edizione e di publicazione di un manuale di storia franco italiano dalla casa editoriale Hachette Education pero con le condizione seguente :

-  la guaranzia di 5000 esemplari comprati (purtroppo questa condizione sembra difficilmente raggiungibile anche nell eventualità di interesse nelle classe Esabac o sezione europee in francia)

-  un equipo voluntario di esperti per la redazione del manuale.

Le personne interessate a queste possibile progetto si possono informare presso Mme Stallini : sophie.stallini@france-italia.it


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